Spedizione €6,90 - Gratuita per ordini di €39

Qual è la migliore risoluzione foto per stampa?

pixel

Uno dei punti decisivi per ottenere un lavoro di qualità quando si lavora con il materiale visuale: devi capire qual è la migliore risoluzione foto per stampa. Il motivo è semplice, senza il giusto equilibrio tra elementi rischi solo di consumare inchiostro della stampante.

Ovviamente, anche la carta fotografica è sempre preziosa. Quindi non devi stampare a caso, cercando la soluzione migliore senza una direzione. Ma cosa devi osservare? Quali sono i parametri da rispettare quando decidi di migliorare la risoluzione delle foto per stampa di qualità? Qui trovi una serie di punti indispensabili per ottenere il miglior risultato possibile.

 

Esiste un valore standard per la qualità della stampa?

Si punta a rimanere su quota 300 DPI, questa è la soluzione migliore per stampare foto su carta. Ma cosa significa? Con la sigla DPI intendiamo pixel per pollice (dot per inch). Non ti spaventare se noti la sigla PPI, è Pixel Per Inch ovvero la stessa cosa in digitale.

Vale a dire rapporto tra superficie della foto e pixel, i puntini che indicano la nitidezza del risultato. Quindi, maggiore è il numero di pixel e superiore è la qualità che può essere espressa con una misura di sintesi, i DPI. La quale può essere ottenuta in modo differente, anche con alcuni strumenti online o con Photoshop. In realtà esiste una formula:

  • Pixel orizzontali per la dimensione orizzontale.
  • Pixel verticali per dimensione verticale.

Il tutto moltiplicato per 2,54. In questo modo è possibile trovare il DPI di una foto digitale sul computer. Se si avvicina a 300 siamo sulla buona strada. Ma non è sempre così, in realtà questa è una misura indicativa che può variare in base a diversi dettagli che devi valutare.

 

300 DPI, servono sempre per una stampa di qualità?

Diciamolo, non è sempre così. In alcuni casi è possibile avere anche foto di qualità con una risoluzione minore. A prescindere da quelle che si usano sul web, per le quali bastano 72 DPI ma che ovviamente non devono essere stampate, quali sono gli altri parametri?

In primis abbiamo i poster, le immagini di grandi dimensioni che devono essere guardate a distanza di due metri. In questi casi è inutile avere una risoluzione maggiore ai 200 DPI. Questo è un parametro di massima che comunque deve essere valutato sul campo. Perché per un manifesto può bastare 150 DPI ma la stessa grafica su volantino vuole il 300 DPI.

fotocamera

A volte 300 DPI sono troppi perché la qualità della carta impone una scelta differente, in altri poi aumenti a dismisura ma comunque non hai l’effetto ideale perché devi utilizzare un formato file differente. Questo è il caso in cui ci siano scritte sulle immagini. Qui conviene salvare in PDF che è un formato stampa perfetto quando ci sono caratteri tipografici.

Diversamente, ti ritroveresti ad aumentare il numero dei DPI con notevole dispendio di risorse (in primo luogo tempo di stampa) per avere un risultato identico a un PDF con risoluzione molto più bassa. Un altro motivo per cui i famosi 300 DPI sono insufficienti riguarda la presenza di immagini con molti particolari, contrasti di colori, bordi netti.

Qui lavoriamo su DPI superiori soprattutto se la grafica deve essere ingrandita. A tal proposito, quando c’è un logo da ricreare, si lavora con i file vettoriali che permettono di modificare il file in ogni grado senza mai perdere nitidezza.

 

Come modificare risoluzione di una foto

Abbiamo elencato casi estremi in cui la qualità della foto diventa un elemento di discussione e si elencano possibili soluzioni alternative. Possiamo dire questo: 300 DPI è la migliore risoluzione per stampare una foto in condizioni standard, quando non ci sono particolari esigenze e si cerca semplicemente un risultato apprezzabile.

Ma come si modifica questo parametro? Ci sono delle soluzioni interessanti. Una delle più utilizzate è quella dei tool online. Ne puoi usare uno veramente comodo che si trova su clideo.com/it/dpi-converter. Come si usa? Semplice, selezioni la foto che vuoi modificare in JPEG, TIFF, BMP, PNG, PPM e non solo - indichi i DPI e fai partire questo strumento.

scegli dpi

Ovviamente puoi cambiare il DPI anche con i programmi di fotoritocco come Photoshop. In questo caso vai su  Immagine> Dimensione immagine e su Risoluzione digita quella che preferisci impostando il numero che vuoi raggiungere, come i famosi 300 DPI.

Ovviamente cambieranno larghezza e altezza così puoi avere anteprima dimensione dell’immagine che verrà stampata. Una procedura simile può essere fatta con Gimp. Il cambio di DPI è abbastanza semplice ma deve essere fatto valutando se è necessario.

 

La risoluzione stampa non è tutto

Per stampare una foto non basta aumentare (o diminuire) i DPI ma bisogna puntare anche su altri aspetti. In primo luogo devi usare una stampante inkjet di qualità con la manutenzione in ordine, in grado di lavorare bene con l'inchiostro che hai nelle cartucce.

Poi c’è bisogno della carta per fotografie migliore per i tuoi scatti. Se questi elementi - stampante, inchiostro e carta - vengono meno non c’è risoluzione DPI che tenga: tutto deve essere equilibrato quando si ragiona sulla necessità di stampare le foto in casa o in ufficio.

 

Per approfondire: